Residenza Lido La Fortuna

17 - 30 maggio 2021

Symposium | Cartoceto (PU)
Direzione Artistica: Luca Zuccala

L’Associazione Culturale Lido Contemporaneo, in collaborazione con il Comune di Fano – Assessorato alla Cultura e Beni Culturali, presenta il progetto Lido La Fortuna. 

Una rassegna triennale che negli anni vedrà la realizzazione di una Residenza d’artista volta a promuovere e sostenere il lavoro di giovani artisti di caratura internazionale sul territorio fanese, in un confronto osmotico e dialettico con le peculiarità identitarie e intrinseche del luogo. 

Un dialogo costruttivo e creativo, lento e profondo, che attraverso una fertile contaminazione di pratiche e poetiche diverse arricchisce e conferisce quel quid al territorio coinvolto.

Progetto Curatoriale

Filtrare la densità connotativa della terra marchigiana con un occhio sapiente e un taglio colto e “straniero” che possa conferire quel quid in più a quella marca solcata dalla Via Flaminia, la provincia di Pesaro e Urbino. Distillare la propria pratica artistica sul prezioso territorio fanese, che dalla superficie dell’Adriatico si distende per i colli nell’entroterra fino all’Appennino, un luogo tagliato dal fiume Metauro, costellato di borghi medievali, afflati rinascimentali, incanti naturali come la Gola del Furlo e il Monte San Bartolo. Una terra non ancora del tutto setacciata da una profonda pratica artistica contemporanea, non ancora indagata e compresa fino in fondo come successo in maniera esasperata, quasi prepotente, per altri lidi del Centro Italia, oramai del tutto “prosciugati”.

La situazione emergenziale, pandemica, ha reso manifesta un’urgenza, già palese e incalzante da anni: operare sul territorio, conoscerlo, valorizzarlo, comprenderlo, e arricchirlo con cognizione di causa attraverso uno spirito rispettoso delle radici e le realtà del luogo, su cui si deposita la lente che ogni storia individuale racconta e porta con sé. A tal proposito, uno dei macro-temi su cui si concentrerà la Residenza Lido La Fortuna è il concetto di “Ritorno”, il (ri)partire dallo spessore culturale del “locale” e dalle sue matrici ancestrali, su cui porre la basi per un rinnovato “sguardo” e una rinnovata concezione esistenziale, una nuova consapevolezza (fondamentale è la funzione attivatrice di indagine, diffusione, preservazione della realtà territoriale). Quindi, comprendere la valenza del “periferico”, della “provincia” (spesso considerata “secondaria” a discapito di luoghi più noti e inflazionati), del particolare che possa essere mediato verso una visione e dimensione universale (senza arroccarsi eremiticamente in se stessi, ma dialogando anche col medio-grande centro urbano e con le realtà già presenti sul posto, tessendo rete). Portare il bagaglio, artistico o meno, costruito e costituito negli anni da ogni singolo individuo, artista, per donare qualcosa alla terra fanese, alla sua tradizione, alle sue pratiche (consapevoli della molteplicità e della combinazione dei significati, siano di tipo storico, sociale, geografico, affettivo, che si riverberano e contrassegnano la terra). Il primo obiettivo, quindi, è integrarsi con la quotidianità e l’intimità del luogo ospitante senza perdere la vocazione globale. Nessuna devianza verso fenomeni di “colonizzazione” culturale, ma al contrario una resistenza concreta alla omologazione, e alle mode effimere e speculatorie, in atto da tempo nel Sistema dell’arte.

Un punto fondamentale che qualifica e contraddistingue il progetto, che di norma è alla base di ogni Residenza che si rispetti, è il “fare e creare Comunità”. “Ci eleviamo sollevando gli altri”, scrive Marinella Senatore nel suo rosone di luce installato qualche mese fa a Palazzo Strozzi di Firenze. “Se ne esce insieme, attraverso il dialogo e un orizzonte condiviso”, elaborando il concetto in maniera più pragmatica. L’ultimo punto che sarà messo sul tavolo della Residenza come stimolo per gli artisti è quello della Contaminazione: la Comunità, oltre che al fine comune, può essere spunto e sollecitazione di una fertile ricerca e di un confronto osmotico tra pratiche, linguaggi, esperienze artistiche e personali. A tal fine, avvalorandone e alimentandone questa tesi, sono stati scelti 6 artisti under 35 di caratura internazionale la cui pratica e poetica si è focalizzata su due medium “tradizionali”: la pittura e la fotografia. I tre pittori sono Jingge Dong (1989), Oscar Contreras Rojas (1986), Sophie Westerlind (1985). I tre fotografi sono Lidia Bianchi (1992), Silvia Bigi (1985), Rachele Maistrello (1986). Una ricerca comune sottende i due gruppi: la fotografia espansa, contaminata e concettuale delle tre artiste fotografe; la provenienza da diverse latitudini, “altra”, “straniera – quindi congenitamente ricca, ampia e alternativa- dei tre pittori, cui fa riferimento una indagine comune: la scuola pittorica veneziana, fucina di talenti. Una pittura che coglie, stende e decanta per strati la memoria, nella propria perenne tensione di equilibri; una fotografia che acquisisce e traduce gli stimoli visivi, culturali e concettuali in maniera lenta e meditata. Una pratica di (ri)appropriazione e restituzione. Sedimentazione. Perché la materia è memoria, l’arte una traccia.

Un progetto per radicarsi in un contesto necessita di tempo: Lido La Fortuna ha una prospettiva condivisa con l’Amministrazione comunale fanese per svilupparsi e crescere nel tempo. Una visione, una continuità pluriennale, che permetta di stabilire rapporti autentici, dialettici e partecipativi con la Comunità interessata (in maniera che ciò stimoli a sua volta una ponderazione degli abitanti rispetto al proprio luogo). Consapevoli che 15 giorni di riflessione e creazione non possano bastare, l’esperienza locale dell’artista sarà dilatata attraverso un ventaglio di impulsi, incontri, spunti, stimoli, tavole rotonde (prima, durante e dopo la Residenza) volti a estendere -e come prima citato, a sedimentare- la pratica nel tempo. La mostra avverrà difatti allestita ad oltre un mese e mezzo dal termine dell’ospitalità.

Luca Zuccala

I primi giorni di Residenza verrà organizzata, esclusivamente per gli artisti, una tavola rotonda di introduzione e presentazione del territorio da parte di professionisti del settore arte e professori universitari, locali e non, fornendo elementi da approfondire e sviluppare sulla linea del progetto curatoriale. A conclusione della rassegna, una seconda tavola rotonda vedrà coinvolti i suddetti ospiti insieme agli artisti per presentare alla comunità l’esito del periodo di Residenza.

Partecipano

Emilie Volka, Direttrice Artcurial Italie; Anna Maria Ambrosini Massari, Professoressa Ordinaria di Storia dell’Arte Moderna, Università di Urbino Carlo Bo; Corrado Piccinetti, Responsabile scientifico settore pesca – già Professore Associato e responsabile del laboratorio – Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano Dip. BiGeA, Alma Mater Studiorum Università di Bologna; Alessio Canalini, CO-Founder & Ceo – The Sea Opportunities, Ca’ Foscari University – Venice M.A. Cultural Heritage Maritime Archaeology; Marina dei Cesari (Fano Yacht Club); Andrea Angelucci, Professore  e Presidente Circolo Culturale A. Bianchini (Fano); Andrea Tinterri, Critico d’arte e Teorico della fotografia; Giuditta Giardini, Avvocato esperto di diritto dell’arte e Giornalista; Giovanni Gaggia, Artista e Direttore Artistico di Casa Sponge (Pergola, PU); Lucio Pompili, Chef; Giorgio Cassoni, Professore Liceo Artistico A.Apolloni (Fano); Roberto Danovaro, Presidente Stazione Zoologica Anton Dorhn (Napoli) e Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, Università Politecnica delle Marche.